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OKC E YOSEIKAN BUDO


L'OKC, nato nel settembre 1975 a Gorizia, è una scuola che insegna e studia il metodo Yoseikan Budo. Nata come scuola di Karate Wado Ryu, stile ideato dal M° Otsuka (da cui il nome Otsuka Karate Club), la nostra scuola intraprese lo studio del Budo metodo Yoseikan nel '78 quando il M° Hiroo Mochizuki lo divulgò in Occidente. Furono gettate allora le basi per un nuovo metodo di studio che ebbe come riferimenti i principi e gli insegnamenti del M° Minoru Mochizuki, fondatore dello Yoseikan Budo.

L'OKC è diretto da oltre venti anni dal M° Giampaolo Orzan, IV° dan di Yoseikan Budo, II° dan di Kobudo, I° dan di Karate, I° dan di Kick Boxing e presidente del club.
Nato il 12 ottobre del 1950, venne a contatto per la prima volta con le arti
marziali da ragazzo quando il cognato gli mostrò alcune tecniche di judo. A 25 anni si iscrisse all'OKC a Gorizia quando si praticava Karate Wado Ryu, negli anni in cui la città oltre al Karate dell' OKC e al Judo della Ginnastica Goriziana non conosceva altra forma di arti marziali, frequentò inoltre la palestra Ku Shin Do di Mestre. Con l'arrivo in Occidente di nuove discipline da combattimento venne

M° Giampaolo Orzan
a contatto con il metodo Yoseikan Budo. Allora si trattava di un sistema di combattimentoche aveva ancora bisogno di trovare un proprio percorso, di consolidarsi nella sua completezza e di combattere lo scetticismo che in quegli anni screditava le tecniche di proiezione e leva articolare rispetto quelle di percussione (atemi). Tuttavia dimostrava già in quegli anni le grandi potenzialità derivate dall' assenza dei canoni stilistici che caratterizzavano le scuole contemporanee e purtroppo molte dei giorni nostri. Da allora la pratica delle arti marziali del M° Orzan si espresse unicamente attraverso lo Yoseikan Budo. Proprio per questo furono numerosi i contatti con maestri di altre discipline per confrontare e arricchire le proprie conoscenze e contribuire al perfezionamento del metodo. Un grande avvenimento che influenzò gli studi del M° Orzan, fu rappresentato dal seminario del 1989 del M° Minoru Mochizuchi organizzato dalla federazione, durante il quale vennero illustrati dei principi tecnici universali che indicavano le basi da osservare nello studio delle arti marziali, confermando il percorso che stava seguendo. Quell' evento scandì l'inizio di un periodo di progresso più rapido che condusse attraverso gli anni di ininterrotta pratica alle conoscenze attuali.
Team OKC


YOSEIKAN BUDO

Lo Yoseikan Budo è un sistema di combattimento che prevede tecniche di percussione, leve articolari, proiezioni e strangolamenti, che si esprime nel combattimento a distanza, nella lotta in piedi e a terra, nell' uso di armi, contro uno o più avversari, a mano nuda o armata.Il termine Yoseikan Budo significa supporta con serietà e onestà la via del combattimento.Nella storia durante i combattimenti reali si sono sempre utilizzati sistemi di combattimento senza limitazioni, cioè che prevedessero qualsiasi tipo di tecnica purché efficace, basti pensare alle narrazioni dei duelli di Musashi, oppure per citare esempi più vicini alla nostra cultura il Pankration, il Pale, la scherma medioevale, etc..E' su queste basi che si fonda lo Yoseikan Budo.Negli anni in cui ha preso vita, il panorama circostante era formato da scuole troppo indaffarate ad esorcizzare le proprie incertezze, esasperando la forma e la settorialità delle loro tecniche. Lo Y.B. inizialmente fu accolto come un metodo grezzo e dispersivo, sono dovuti trascorrere molti anni prima che venisse preso in considerazione per i suoi contenuti tecnici. In realtà allora non c'era la conoscenza e la contaminazione sufficiente affinché potesse essere compreso e solo negli ultimi tempi, i praticanti di arti marziali si stanno ricredendo sull' efficacia dei metodi misti di combattimento palesemente superiori rispetto agli stili marziali o sportivi, i quali ricoprono una minima parte di tutto lo spettro della realtà del combattimento. Contrariamente a ciò che credono in molti, i metodi ibridi, che potrebbero sembrare più rozzi e caotici, richiedono un livello tecnico più alto rispetto agli stili settoriali. Ciò non dipende solamente dal fatto che il bagaglio tecnico è più vasto, ma anche dal fatto che è necessaria una grande pratica per riuscire ad applicare in concatenazione i diversi contenuti tecnici per dare continuità all' azione. L'efficacia in combattimento si raggiunge attraverso la capacità di sintesi e la continuità dell' azione e non attraverso la numerosità delle tecniche. Quindi, se è vero che ognuno di noi ha un' attitudine particolare verso un certo tipo di tecniche (chi la lotta, chi i colpi e cosi via), è necessario sapersi muovere in tutti i campi che il combattimento prevede nella realtà.